| REGOLAMENTO DISTITUTO |
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PREMESSA |
La scuola è l'istituzione con cui la Repubblica Italiana attua il principio costituzionale del diritto di tutti all'istruzione e alla formazione culturale, etica, civile nonché professionale.
La scuola costituisce una comunità composta di alunni, docenti, personale Amministrativo Tecnico Ausiliario e genitori, sensibile alle
istanze sociali esterne e pronta a favorire le occasioni di incontro e confronto.
Le norme di convivenza tra le componenti interne dell'istituto sono ispirate ai valori di libertà e di rispetto della dignità di ogni persona, nella garanzia della piena libertà di espressione nel rispetto dei principi sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana, dalla Carta dei Diritti dell'Uomo, dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti e dalle leggi vigenti.
Tutte le attività dell'Istituto devono essere fondate sul più ampio rispetto delle norme democratiche; da esse deve pertanto essere bandita ogni forma di violenza e di costrizione ideologica.
La comunità scolastica
La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.
La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno ed il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia e con i principi generali dell'ordinamento italiano.
La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante - studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l'educazione alla consapevolezza ed alla valorizzazione dell'identità , del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva.
La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.
Il Regolamento di Istituto dà realizzazione pratica, all'interno dell'Istituto, al principio costituzionale del diritto all'istruzione. Contiene regole condivise che devono essere rispettate da parte di tutti in vista del raggiungimento degli obiettivi prefissati. Definisce gli ambiti di competenza di ogni Organo dell'Istituto e le regole che orientano ogni componente per perseguire e realizzare gli obiettivi fondamentali dell'Istituto. Attraverso il Piano dell'Offerta Educativa approvato ogni anno scolastico, vengono fornite alle famiglie tutte le informazioni relative al progetto educativo che si intende sviluppare nei diversi anni di studio. Il Patto Educativo di Corresponsabilità, parte integrante del POF, costituisce l'impegno formale per la reciproca collaborazione durante il percorso formativo degli allievi.
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PARTE PRIMA: NORME GENERALI |
Art. 1
L'orario di apertura dell'Istituto è il seguente: ore 7.30-19.00.
Durante tale orario l'ingresso nella sede centrale e nelle succursali deve essere adeguatamente sorvegliato.
Per accedere all'interno dell'Istituto, i visitatori devono essere registrati dal personale all'ingresso. Ai visitatori verrà consegnato un pass previa consegna di un documento.
I genitori che intendono parlare con gli Insegnanti dovranno attenderli nella zona indicata situata al piano terra. Non è consentito accedere ai piani, per parlare con gli Insegnanti.
Il personale esterno che deve svolgere lavori,verifiche ed altro potrà accedere solo previa specifica autorizzazione scritta oppure esibendo il DUVRI (Procedura di sicurezza rischi interferenziali per affidamento di opere e appalti).
(...........)
Art. 2
Il numero delle classi viene determinato dalla capienza obiettiva dell'Istituto. Le classi sono formate tenendo conto delle lingue straniere studiate nella scuola media inferiore e della continuità didattica; è auspicabile la formazione di classi miste.
Art. 3
L'assegnazione dei docenti alle classi è di competenza del Dirigente Scolastico che baserà le proprie scelte, per quanto possibile, sui seguenti criteri:
- continuità didattica
- anzianità di servizio
- turnazione/rotazione
- criteri approvati dai singoli dipartimenti
Art. 4
La formulazione dell'orario è di competenza del Dirigente Scolastico che provvederà alla stesura dello stesso privilegiando la valenza didattica della distribuzione oraria e seguendo i seguenti criteri:
- utilizzo dei laboratori
- utilizzo delle palestre
L'orario delle lezioni sarà pubblicato sul sito web dell'Istituto.
Art. 5
Nelle bacheche possono essere affissi soltanto manifesti e comunicati riguardanti attività scolastiche e/o parascolastiche, purché vistate dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato.
I comunicati verbali alle classi nonché le circolari interne, qualunque ne sia la natura, devono essere autorizzati dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato e annotati sul registro di classe.
Anche le comunicazioni al personale ed agli utenti diffuse con strumenti informatici, essendo idonee a manifestare verso l'esterno la volontà dell'Istituto, devono essere autorizzate Dirigente Scolastico.
Art. 6
E' vietato portare all'interno della scuola oggetti che possano provocare danni alle persone o alle cose, così come non è ammesso usare durante le lezioni oggetti estranei agli usi scolastici.
Volantini, ciclostilati ed altri scritti possono essere distribuiti soltanto all'esterno della scuola a meno che si riferiscano alla propaganda elettorale per gli OO.CC.
Art. 7
Ogni danno arrecato al materiale didattico, alle suppellettili, all'arredamento, ecc. deve essere risarcito dai responsabili.
Laddove non sia possibile individuare un colpevole, la responsabilità dell'accaduto ricadrà sull'intera classe.
E' dovere di tutti collaborare a mantenere il decoro e la pulizia delle aule e di ogni altro ambiente, inclusi i cortili.
L'Istituto non risponde di eventuali furti e danni materiali arrecati sia agli alunni che al personale della scuola, in tutti gli spazi dell'Istituto.
Art. 8
L'Istituto è impegnato a sensibilizzare tutte le componenti sul tema dell'educazione alla salute e a promuovere ed attuare la prevenzione e la lotta alle dipendenze da sostanze (alcol, tabacco, droghe, farmaci).
Nei locali e negli spazi scolastici è vietato fumare (Legge 11.11.1975 n. 584; Legge n. 3/03 e successive modifiche ed integrazioni).
L'Istituto è dotato di un regolamento attuativo che disciplina la materia - vedi ALLEGATO A: Regolamento sul divieto di fumo negli spazi e nei locali dell'Istituto.
Art. 9
E' severamente vietato l'uso delle uscite di sicurezza se non in caso di allarme. E' altresì vietato sostare nei pianerottoli delle scale antincendio.
Art. 10
E' vietato il parcheggio di autoveicoli all'interno dei cortili dell'Istituto.
Nei cortili è vietato condurre motoveicoli a motore acceso; questi devono essere spinti a mano sia in ingresso sia in uscita.
I fornitori devono utilizzare l'ingresso di via Tirreno 117/bis.
Art. 11
Durante le lezioni sia in aula che nei laboratori è severamente vietato l'accesso ai laboratori (ristoranti, cucine ecc..) salvo che per fini didattici.
Art. 12
Compatibilmente con la capienza dei locali e con le esigenze didattiche, ha accesso al servizio ristorante il personale docente e non docente, previa prenotazione e pagamento di una quota da stabilirsi periodicamente.
Per evitare turbamenti al normale svolgimento delle lezioni vengono stabiliti nei regolamenti dei laboratori i numeri massimi delle prenotazioni, le modalità ed i tempi di accettazione. Per far conoscere l'attività formativa svolta agli operatori del settore ed alla società, l'Istituto organizza convegni, mostre gastronomiche e manifestazioni con il supporto ed il patrocinio di enti ed aziende alberghiere.
Dette manifestazioni, programmate ed inserite a pieno titolo nei piani didattici di ogni corso di qualifica devono essere significative per la loro valenza didattico-professionale e devono essere rivolte principalmente al mondo del lavoro ed alle Associazioni di categoria con cui l'Istituto è chiamato a collaborare.
Quando l'Istituto ne è il promotore, ovvero in altre circostanze dalle quali emerga un prevalente dovere di ospitalità, l'Istituto se ne fa carico economicamente.
Art. 13
In caso di infortunio, il docente responsabile dovrà provvedere all'immediata denuncia in segreteria didattica.
Il genitore o lo studente hanno l'obbligo ritirare in segreteria i modelli per le denunce e restituirli compilati e sottoscritti dal medico o dalla struttura ospedaliera e, ove previsto, dal genitore stesso.
In caso di infortunio verificatosi durante le attività didattiche (compresi gli stage) in cui l'allievo è dichiarato non guaribile entro 3 giorni, il genitore dovrà consegnare in segreteria - con urgenza e secondo i modi e tempi prescritti - il relativo certificato medico da allegare alla denuncia INAIL.
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PARTE SECONDA: FUNZIONAMENTO ORGANI COLLEGIALI |
Art. 14
CONSIGLIO d'ISTITUTO e GIUNTA ESECUTIVA - vedi ALLEGATO B: Regolamento interno degli OO.CC
La Giunta esecutiva prepara, in tempo utile, i lavori per il Consiglio d'Istituto. Per favorire la discussione durante le sedute, ai membri del Consiglio dovrà essere data con congruo anticipo tutta la documentazione dei punti all'O.d.g.
Art. 15
Consiglio di Classe: il Consiglio di Classe, nelle scuole medie superiori, è composto, oltre che dai docenti della classe e dal Dirigente Scolastico, anche da due rappresentanti degli alunni e da due rappresentanti dei genitori, eletti all'interno delle rispettive componenti.
Le attribuzioni del Consiglio di Classe sono previste dall'art. 3 del citato decreto e dall'art. 6 della 11.10.77 n. 748.
I Consigli di Classe sono convocati dal Dirigente Scolastico almeno tre volte all'anno in riunione ordinaria, possibilmente entro i mesi di Novembre, Febbraio, Aprile, in ore non coincidenti con l'orario delle lezioni.
I Consigli di Classe possono essere convocati in riunione straordinaria, con l'eventuale partecipazione di tutti i genitori e di tutti gli alunni della classe, su richiesta di un genitore e di un alunno rappresentanti eletti.
Il Consiglio di Classe può riunirsi in numero ridotto (Dirigente Scolastico; Coordinatore di classe / Docente) per l'adozione tempestiva di sanzioni disciplinari come previsto dalla tabella - vedi ALLEGATO D.
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PARTE TERZA: NORME RIGUARDANTI GLI ALLIEVI |
Art. 16
Gli alunni devono accedere alle aule almeno cinque minuti prima dell'inizio delle lezioni. Dopo le ore 8 le porte di entrata dell'Istituto verranno chiuse e gli allievi non potranno accedere all'interno dell'istituto stesso.
Agli allievi è consentito arrivare in ritardo(alla 2a ora) fino a cinque volte per quadrimestre. Ogni ulteriore riterdo dovrà essere giustificato personalmente dal genitore.
L'ingresso alla terza ora (10.05) è consentito solo per gravi e giustificati motivi (es. visite mediche) e sarà vagliato dal Dirigente Scolastico o suo delegato. Gli alunni che per cause di forza maggiore necessitano di entrata posticipata od uscita anticipata per tutto l'anno scolastico o per brevi periodi devono richiedere apposita autorizzazione al Dirigente Scolastico.
Il libretto dello studente è lo strumento di comunicazione scuola-famiglia attraverso il quale l'Istituto e i genitori comunicano quotidianamente. Il libretto è personale e dovrà essere custodito con diligenza. Nel libretto sono riportate tutte le informazioni che riguardano la vita scolastica dell'allievo compresi i risultati delle valutazioni che andranno scritte a lettere. I genitori dovranno visionare il libretto costantemente e firmarlo quando previsto.
Le assenze devono essere giustificate il giorno del rientro a scuola a cura dell'insegnante della prima ora.
I ritardi devono essere giustificati entro il giorno successivo.
Le assenze ed i ritardi abituali saranno comunicati alle famiglie anche per via informatica.
Dopo la quinta assenza o il quinto ritardo il libretto deve essere consegnato, a cura del docente della prima ora, agli uffici di Presidenza che lo restituiranno allo studente solo dopo che la famiglia avrà confermato di essere a conoscenza delle assenze o dei ritardi.
Nessun alunno può lasciare la scuola prima del termine delle lezioni senza autorizzazione.
Le uscite anticipate per gravi e comprovati motivi devono essere autorizzate dalla Presidenza e richieste almeno un giorno prima con idonea documentazione.
L'irregolarità della frequenza o i ritardi abituali costituiscono mancanza disciplinare.
Gli allievi potranno richiedere un secondo libretto in caso di smarrimento. Il costo del primo libretto è compreso nel contributo annuale versato all'Istituto; il nuovo libretto, invece, va acquistato previo pagamento della quota stabilita.
Art. 17
Nel corso delle lezioni l'insegnante può autorizzare gli alunni ad allontanarsi dall'aula solo in caso di necessità ed uno alla volta a partire dalla 2^ora.
Durante il cambio dell'ora è rigorosamente vietato agli alunni allontanarsi dall'aula.
Art. 18
Al termine delle lezioni gli alunni devono avviarsi all'uscita ordinatamente.
Per motivi di sicurezza è vietato agli allievi l'uso degli ascensori se non autorizzati.
Art. 19
Agli allievi è consentito l'accesso ai distributori automatici di bevande e cibi esclusivamente durante l'intervallo o al di fuori delle lezioni. Le bevande vanno consumate nei pressi dei distributori.
E' vietato il consumo di bevande e cibi all'interno delle aule e durante le ore di lezione.
Art. 20
Durante lo svolgimento delle attività didattiche non è consentito a nessuno di utilizzare dispositivi elettronici non didattici che, comunque, devono essere tenuti sempre spenti. Per eventuali comunicazioni urgenti delle famiglie è disponibile il servizio di telefono dell'istituto. L'uso dei telefoni cellulari e degli apparecchi fotografici e video è assolutamente vietato in quanto concorrono a disturbare ed interrompere le attività. Il personale è autorizzato a ritirare l'apparecchio impropriamente utilizzato e a consegnarlo alla Presidenza; lo stesso sarà riconsegnato solo ai genitori. Nei confronti dei trasgressori sarà applicata la sanzione disciplinare prevista.
Anche il personale ATA, durante il proprio orario di servizio, per non generare deleteri atteggiamenti emulativi, avrà cura di tenere i propri cellulari disattivati.
Art. 21
Si rammenta agli alunni il rispetto delle cose pubbliche e che è da considerarsi reato il danneggiamento nonché l'appropriazione di materiale e derrate messe a disposizione dall'Istituto.
I danni arrecati ai beni dell'Istituto devono essere risarciti dall'autore dei fatti se individuato ovvero da tutte le persone coinvolte.
Art. 22
Agli alunni è consentito tenere assemblee d'Istituto e di classe secondo i principi del D.P.R. 249/98 e di quanto disposto dagli art. 42, 43, 44 del D.P.R. n. 416 del 31.5.74 e cioè "un'assemblea d'Istituto ed una di classe al mese nel limite, la prima delle ore di lezione di una giornata, e la seconda di due ore".
Non si possono tenere assemblee d'Istituto e di classe negli ultimi trenta giorni di lezione.
Art. 23
L'assemblea d'Istituto deve darsi un regolamento per il proprio funzionamento che dovrà essere inviato in visione al Consiglio d'Istituto.
Art. 24
E' previsto per gli alunni l'accesso alla scuola in orari extrascolastici, previo consenso del Dirigente Scolastico e compatibilmente con la disponibilità di locali e di personale di vigilanza.
Art. 25
Le uscite didattiche, che di norma si esauriscono nell'arco della giornata, sono autorizzate dal Dirigente Scolastico, dopo l'approvazione specifica del Consiglio di Classe.
I viaggi di istruzione e gli scambi culturali sono autorizzati dal Consiglio di Istituto esclusivamente per piccoli gruppi e in presenza di un progetto didattico idoneo approvato dal Consiglio di Classe. Le norme di riferimento sono contenute nell'ALLEGATO C: Regolamento Viaggi d'istruzione e visite guidate.
Art. 26
Durante le attività pratiche gli allievi e le allieve devono indossare l'abbigliamento prescritto e osservare le seguenti disposizioni:
- i capelli devono essere puliti e tenuti in modo rigidamente decoroso;
- nei laboratori di cucina allievi, allieve e personale devono indossare il cappello o la cuffia; i capelli lunghi dovranno essere contenuti nel cappello o nella cuffia;
- le mani devono essere particolarmente pulite e curate, le unghie corte e senza smalto;
- non sono ammessi trucchi marcati, orecchini, pearcing, anelli, bracciali, collane, tutti oggetti vistosi e fastidiosi per le esercitazioni.
Tali regole, tassative per i laboratori, sono per altro consigliate in ogni circostanza. Il comportamento improntato alla cortesia, la scelta di un abbigliamento adeguato unito all'accurata igiene personale, costituiscono elementi irrinunciabili per il corretto esercizio delle diverse professioni a cui l' Istituto prepara.
Gli insegnanti tecnico-pratici di cucina, salabar e segreteria devono svolgere le lezioni nei laboratori con un abbigliamento consono o con la divisa quando prevista dalle norme igieniche.
Gli studenti sono tenuti ad indossare la divisa utilizzando gli spogliatoi assegnati ad inizio anno scolastico.
Negli spogliatoi gli studenti lasceranno gli indumenti e i beni personali ad eccezione di quelli di valore quali orologi, portafogli, documenti, telefoni ecc. L'Istituto non risponde dei danni agli oggetti personali indebitamente sottratti.
Gli studenti non devono lasciare incustodito lo spogliatoio loro assegnato; un allievo resterà in attesa dell'ausiliario fino alla sua chiusura che, di norma, dovrà avvenire in poco tempo. Eventuali disfunzioni vanno comunicate immediatamente al docente. Prima di lasciare lo spogliatoio dovranno accertarsi che il personale ausiliario abbia chiuso a chiave il locale. La riapertura dello stesso avverrà solo in presenza degli allievi e del docente della classe.
I docenti dovranno accompagnare gli allievi negli spostamenti dagli spogliatoi ai laboratori o palestre e viceversa.
Non è consentito a nessuno di entrare negli spogliatoi successivamente alla loro chiusura se non in presenza del docente o dell'ausiliario.
La divisa da indossare durante lo svolgimento delle esercitazioni, oltre ad identificare il ruolo che viene svolto, costituisce obbligo di legge e del regolamento d'Istituto. Pertanto va indossata in modo completo ed in mancanza gli allievi non potranno partecipare attivamente alle esercitazioni. Il suddetto comportamento sarà oggetto di valutazione da parte del docente.
Allo scopo di uniformare le divise e ridurre i costi a carico delle famiglie, l'Istituto indice apposita gara d'appalto. Gli allievi e le allieve potranno acquistare le divise presso la ditta prescelta secondo le modalità comunicate ad inizio anno scolastico. Gli studenti delle classi prime presentano la richiesta di acquisto all'atto della conferma dell'iscrizione.
La composizione della divisa è indicata in ALLEGATO 1 e ALLEGATO 2
Art. 27
Le infrazioni alle norme del regolamento prevedono l'applicazione, quando non disposto diversamente, dei seguenti provvedimenti disciplinari:
- richiamo verbale annotato sul registro di classe
- richiamo scritto
- ammonizione
- sospensione o sanzione alternativa
La tipologia delle sanzioni e le procedure sono contenute nel regolamento di disciplina - vedi ALLEGATO D: Regolamento di disciplina e tabella delle sanzioni disciplinari
Art. 28
Fanno parte integrante del regolamento di Istituto i regolamenti di settore allegati in calce:
1. Laboratori di cucina e sala bar
2. Laboratori ricevimento o informatici
3. Palestre
4. Aule video
5. Sala Conferenze "S.Sartorio"
6. Biblioteca
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PARTE QUARTA: NORME RIGUARDANTI IL PERSONALE |
Art. 29
È fatto obbligo a tutto il personale docente e non docente di preavvisare la Presidenza in caso di assenza o ritardo, di osservare le disposizioni, le leggi e gli ordini di servizio, di non allontanarsi dal posto di lavoro e di compiere i doveri d'ufficio con senso di responsabilità.
Tutto il personale deve accedere in Istituto munito di tesserino magnetico personale per la rilevazione della presenza.
PERSONALE DOCENTE
Art. 30
Gli insegnanti sono tenuti ad osservare le norme dettate dal D.P.R. Del 31.5.74 n. 417 nell'esercizio della funzione docente. Devono osservare l'orario di servizio e trovarsi in Istituto prima che cominci la propria lezione. Gli insegnanti della prima ora di lezione devono trovarsi in classe cinque minuti prima dell'inizio della lezione. Sono tenuti alla sorveglianza durante l'intervallo secondo turni stabiliti dalla Presidenza e ad accompagnare gli allievi all'uscita.
Essendo sempre educatori, sono tenuti a tale compito in special modo con l'esempio, non violando norme di disciplina comune ed intervenendo, se necessario, per riportare l'ordine ed il rispetto nei confronti di tutti.
Gli insegnanti devono provvedere alla compilazione metodica dei registri e di tutti gli atti di loro competenza. E' dovere del docente della prima ora il controllo delle assenze e dei ritardi degli allievi mentre spetta al docente coordinatore di classe il compito della verifica complessiva e periodica della situazione disciplinare, sia individuale che collettiva della classe.
Gli insegnanti possono informare il coordinatore e/o il Dirigente Scolastico delle mancanze commesse dagli alunni sia con annotazione sul registro di classe sia, nei casi gravi, verbalmente per l'adozione dei provvedimenti disciplinari. Gli insegnanti sono tenuti al segreto d'ufficio e a rispettare le norme contenute nel D.L. 196/03 (privacy).
Gli Insegnati sono tenuti al rispetto della personalità e della dignità degli alunni ed a curare i rapporti con le famiglie ed i colloqui con i genitori.
Allo scopo di dematerializzare gli atti, le comunicazioni di servizio con i Docenti avvengono per via informatica (e-mail; sito web; bacheca elettronica ecc..).
Le convocazioni di Organi Collegiali non elettivi che riguardano i docenti (Consigli di classe; riunioni obbligatorie; calendari degli scrutini ed esami) pubblicate con le modalità sopra indicate e nei tempi previsti si danno per affisse all'albo.
Anche le convocazioni degli Organi Collegiali elettivi possono essere effettuate con le stesse modalità.
PERSONALE A.T.A.
Art. 31
Il personale non docente è tenuto ad osservare le norme previste dal D.P.R. 31.5.74 n. 420 e dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.
Art. 32
In caso di assenza dell'insegnante, la sorveglianza della classe spetta ai collaboratori scolastici come disposto dalle norme vigenti.
Secondo le indicazioni impartite, seguiranno le fasi di registrazione informatizzata delle assenze degli allievi.
Art. 33
È assicurata la presenza di un addetto della segreteria didattica, anche in orario pomeridiano, in occasione dei Consigli di Classe e di ogni altro incontro generale con le famiglie.
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PARTE QUINTA: NORME RIGUARDANTI I GENITORI |
Art. 34
E' auspicabile la partecipazione attiva dei genitori alla vita scolastica.
Le norme concernenti l'assemblea sono contenute nell'art. 45 del D.P.R. 31.5.74 n. 416 al quale si fa riferimento.
A norma del suddetto articolo l'assemblea dei genitori deve darsi un regolamento per il proprio funzionamento che viene inviato in visione al Consiglio d'Istituto.
Art. 35
I genitori possono riunirsi in orari extrascolastici dietro preavviso e compatibilmente con la disponibilità di locali e di personale di vigilanza.
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PARTE SESTA: MODIFICHE AL REGOLAMENTO |
Art. 36
Il presente regolamento dovrà essere modificato qualora intervengano leggi o disposizioni ministeriali che alterino il contenuto di alcune sue parti. Inoltre al termine di ogni anno scolastico, il Consiglio d'Istituto a maggioranza assoluta dei componenti, potrà apportarvi le opportune modifiche sentito il parere del Collegio dei Docenti.
Per tutto quanto non contemplato si fa riferimento alle leggi ed alle normative in vigore.
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ALLEGATO A: REGOLAMENTO SUL DIVIETO DI FUMO NEGLI SPAZI E NEI LOCALI DELL'ISTITUTO |
Art. 1 - Scopo e campo di applicazione
Con il presente regolamento l'Istituto Alberghiero "G. COLOMBATTO" s'impegna a:
1. far rispettare il divieto di fumo, stabilito dalle norme vigenti (legge 11 novembre 1975 n.584 e successive modifiche, Legge 16 Gennaio 2003 n. 3, art. 51 "Tutela della salute dei non fumatori"), in tutti i locali, negli spazi e in ogni sede di articolazione organizzativa;
2. promuovere attività formative per sensibilizzare la comunità scolastica sul tema opportunamente inserite nel Piano di Offerta Formativa (POF) dell' Istituto e favorire il processo di interazione tra soggetti diversi (Genitori e Comunità Locale compresi) nella realizzazione delle stesse;
3. dare visibilità alla politica sul fumo adottata esponendo manifesti e materiale vario di informazione e sensibilizzazione.
Art. 2 - Riferimenti normativi
Il presente regolamento è emanato in considerazione dell'interesse primario alla tutela della salute degli studenti e studentesse, del personale e di tutti gli utenti dell'istituto, sancito in generale dall'art.32 della Costituzione, e dal Decreto legislativo 19 settembre 1994 n. 626 e successive modifiche.
L'Istituto si avvale della facoltà concessa dall'art.3, lettera d), D.P.C.M. 14/12/1995, in base al quale "resta salva l'autonomia regolamentare e disciplinare delle amministrazioni e degli enti in ordine all'eventuale estensione del divieto a luoghi diversi da quelli contemplati dalla legge 11 novembre 1975, n.584, con gli strumenti e gli effetti dei rispettivi ordinamenti".
Art. 3 - Locali soggetti al divieto di fumo (così modificato con Delibera del 21/06/2011)
E' stabilito il divieto di fumo in tutti i locali dell'istituto, compresi i cortili, gli ingressi e le aree verdi. Nei locali di cui al presente articolo saranno apposti cartelli con l'indicazione del divieto di fumo, della relativa norma, delle sanzioni applicabili, nonché l'indicazione dei preposti cui spetta vigilare nella struttura.
Art. 4 - SOPPRESSO
Art. 5 - Soggetti preposti al controllo dell'applicazione del divieto
I coordinatori sono i responsabili preposti all'applicazione del divieto nei singoli plessi, in attuazione dell'art.4, comma 1, lettera b) del D.P.C.M. 14/12/1995. E' compito dei responsabili preposti:
o Vigilare sull' apposizione dei cartelli informativi da collocarsi in posizione ben visibile nei luoghi ove vige il divieto;
o Vigilare sull'osservanza del divieto, procedere alla contestazione delle infrazioni e verbalizzarle.
Art. 6 - Sanzioni
Così come stabilito dall'art.7 L.584/1975, come modificato dall'art.52, comma 20, della Legge 28/12/2001 n.448, e dall'art.10 L.689/1981, come modificato dall'art.96 D.Lgs.507/1999, i trasgressori sono soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da €.25,00 a €.250,00. La misura della sanzione è raddoppiata qualora la violazione sia commessa in presenza di una donna in evidente stato di gravidanza o in presenza di lattanti o bambini fino a dodici anni.
Le stesse sanzioni si applicano a coloro che fumano in situazioni, circostanze e attività (es. cortili e zone di passaggio degli studenti) che possano indurre gli studenti, soprattutto minorenni, ad emularli.
Coloro che, pur essendo preposti al controllo dell'applicazione del presente regolamento, non fanno rispettare le singole disposizioni, sono soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da €.200,00 a €.2000,00.
I dipendenti che non osservino il divieto nei locali dove è vietato fumare possono essere sottoposti a procedimento disciplinare, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Art. 7 - Pagamento delle contravvenzioni
Ai sensi dell'art.16 della L.689/1981, il trasgressore è ammesso all'oblazione se il versamento viene effettuato entro 60 giorni dalla contestazione immediata o, se questa non vi è stata, dalla notificazione degli estremi della violazione. In forza di sanzione relativa al divieto di fumo è più favorevole il pagamento del doppio del minimo, pari a €.50,00. Nel caso in cui la violazione sia commessa in presenza di una donna in evidente stato di gravidanza o in presenza di lattanti o bambini fino a dodici anni, l'oblazione consiste nel pagamento di €.100,00.
Le persone cui spetta fare rispettare il divieto e che non ottemperino alle disposizioni di legge e del presente regolamento sono ammesse a pagare, con effetto deliberatorio, entro il termine di 60 giorni, la somma di €.400,00.
Il trasgressore dovrà versare la contravvenzione all'ente incaricato della riscossione utilizzando l'apposito bollettino di conto corrente postale completo della causale di versamento.
Art. 8 - Procedura di accertamento
Nei casi di violazione del divieto, i soggetti di cui all'art.4 procedono alla contestazione immediata previo accertamento della violazione e redazione in duplice copia del relativo verbale utilizzando esclusivamente la modulistica predisposta.
In mancanza della contestazione personale al trasgressore, gli estremi della violazione debbono essere notificati agli interessati entro il termine di 30 giorni dall'accertamento, mediante raccomandata A/R o notifica con consegna a mano.
La compilazione del verbale va previamente proceduta dalla numerazione progressiva e dalla personalizzazione con il timbro della struttura. Ai sensi della normativa vigente non è consentitala riscossione diretta della sanzione amministrativa.
Art. 9 - Scritti difensivi
Ai sensi dell'art.18 della L.689/1981, entro 30 giorni dalla data di contestazione o notificazione della violazione, l'interessato può far pervenire alla Regione Piemonte, scritti difensivi e documenti e può chiedere di essere sentito dalla medesima autorità.
Art. 10 - Riferimenti normativi
Per quanto non espressamente previsto nel presente Regolamento è fatto rinvio alle disposizioni di leggi vigenti.
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ALLEGATO B: REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO D'ISTITUTO |
PREMESSA
Le funzioni, le attribuzioni del Consiglio di Istituto e degli altri Organi collegiali della Scuola sono quelle previste dal D.P.R. N° 16/74.
Il Consiglio si impegna a mantenere i contatti con gli Organi collegiali interni ed esterni all'Istituto.
Art. 1
La presenza alle sedute, ordinarie o straordinarie del Consiglio è obbligatoria per tutti i membri. Chi risultasse impedito a partecipare deve far pervenire al Consiglio una motivata giustificazione. I membri di parte elettiva che non intervengono per tre sedute consecutive senza motivata giustificazione alle riunioni del C.d.I. decadono dalla carica. Nei loro confronti si applicano le procedure della surroga.
Art. 2
Il Presidente convoca il Consiglio di Istituto. La convocazione è data per iscritto ai membri del Consiglio. Copia della stessa è affissa all'albo del Consiglio. Le riunioni hanno luogo nei locali della scuola in ore non coincidenti con l'orario delle lezioni e compatibilmente con gli impegni dei componenti. Le riunioni sono ordinarie e straordinarie. Alle sedute del Consiglio possono assistere tutti gli elettori. Il pubblico non è ammesso quando siano in discussione argomenti concernenti persone. Il comportamento del pubblico non deve impedire l'ordinato svolgimento dei lavori, la libertà della discussione né tantomeno influenzarne le decisioni. Il Consiglio può invitare alle sedute persone qualificate ad esprimere il loro parere sull'argomento posto all'O.d.g. per il quale sono state invitate e secondo quanto previsto dalle disposizioni vigenti.
Art. 3
Il Consiglio si riunisce in via ordinaria almeno una volta al mese con orario dalle ore 18 alle ore 20.30. Le riunioni sono convocate nei termini previsti dall'art.2 almeno cinque giorni prima della data fissata per il suo svolgimento. Le sedute sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal membro della componente genitori più anziano. Le sedute iniziano con la lettura e l'approvazione del verbale della seduta precedente.
Art. 4
Le riunioni straordinarie del C.d.I. sono convocate dal Presidente in casi eccezionali e per motivi indifferibili. La convocazione di cui al presente articolo deve permettere la conoscenza ad ogni avente diritto dei punti all' O.d.g. per porlo in condizione di intervenire con adeguata preparazione. La convocazione può essere richiesta da un terzo dei componenti ovvero dalla totalità di una componente il Consiglio, dalla maggioranza della Giunta esecutiva o dal suo Presidente. Le riunioni ordinarie o straordinarie del Consiglio avranno inizio con il raggiungimento del quorum funzionale e comunque non oltre 15 minuti dall'ora fissata nella convocazione.
Art. 5
La riunione può essere aggiornata qualora gli argomenti all'O.d.g. non siano stati esauriti o non possano essere esaurientemente trattati, entro 15 giorni.
Art. 6
L'O.d.g. è formulato dal Presidente secondo le esigenze prospettate dalla Giunta esecutiva, sulla base degli argomenti proposti dai membri del Consiglio ovvero da altri Organi collegiali. L'eventuale inserimento nell'O.d.g. della voce "Varie" consentirà al Consiglio di prendere conoscenza di argomenti sui quali non potrà essere assunta delibera. Il Presidente curerà che la discussione sulla voce "Varie" avvenga dopo aver esaurito gli argomenti posti all'O.d.g. e sempre che si tratti di materie di competenza del Consiglio. Per discutere e avere la facoltà di deliberare argomenti non previsti nell'O.d.g. che rivestano carattere di urgenza o importanza è necessaria l'approvazione di tutti i membri del Consiglio presenti.
Art. 7
Le votazioni avvengono per alzata di mano fermo restando l'obbligo della votazione segreta quando si tratta di persone. La votazione chiude la discussione sull'argomento messo ai voti.
Art. 8
Le deliberazioni del Consiglio sono valide se prese a maggioranza dei voti validamente espressi; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Art. 9
Il verbale delle riunioni è redatto su apposito registro a pagine numerate dal Segretario del Consiglio il quale lo firma unitamente al Presidente. All'inizio di ogni seduta viene data lettura del verbale della seduta precedente perché sia approvato dal Consiglio. Lo stesso, potrà essere approvato anche nella stessa seduta. Nella stesura del verbale saranno riportati in maniera succinta tutti gli argomenti trattati. Esso deve contenere tutte le deliberazioni prese nonché le eventuali richieste specifiche anche da parte di un solo consigliere affinchè vengano verbalizzate le sue e le altrui dichiarazioni, il numero dei voti favorevoli e contrari, delle astensioni e, se trattasi di scrutinio segreto, degli eventuali voti nulli.
Art. 10
In conformità all'art.27 del D.P.R. 416/74 gli atti del Consiglio saranno resi pubblici tramite affissione all'apposito albo nel termine massimo di tre giorni dalla relativa approvazione e rimarranno esposti per dieci giorni. I verbali, dopo l'approvazione del Consiglio sono depositati presso l'Ufficio di Presidenza dell'Istituto e saranno esibiti in visione agli elettori che ne facciano richiesta. I membri del Consiglio possono prendere visione degli Atti tecnico-amministrativi di competenza del Consiglio. Si osservano comunque le disposizioni contenute nella Legge n° 748 dell'11.10.77.
Art. 11
Il presente regolamento al fine di corrispondere meglio a mutate esigenze può essere modificato anche su proposta di un solo componente. L'approvazione delle modifiche necessita dei 2/3 (stabiliti in 13 voti) dei membri assegnati all'Organo. Il presente regolamento sarà riportato nel verbale della seduta in cui è stato approvato; copia sarà consegnata a ciascun Consigliere e sarà altresì esposta all'Albo apposito. Un congruo numero di copie saranno a disposizione degli elettori che ne facciano richiesta.
Art. 12
Il Consiglio d'Istituto allo scopo di meglio realizzare, specie negli aspetti quantitativi il lavoro da svolgere prevede di articolarsi per quanto possibile ed ove consentito in commissioni preparatorie di specifici argomenti. A queste commissioni saranno affidati compiti di analisi preliminari dei problemi da esaminare.
Art. 13
La corrispondenza indirizzata al Consiglio d'Istituto è tenuta a disposizione del Presidente e sarà partecipata al Consiglio nella seduta successiva al ricevimento.
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ALLEGATO C: REGOLAMENTO VIAGGI D'ISTRUZIONE |
Il regolamento sarà emanato da Consiglio d'Istituto successivamente.
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ALLEGATO D: REGOLAMENTO DI DISCIPLINA E TABELLA DELLE SANZIONI DISCIPLINARI
ai sensi dell'art.4, DPR 249/98 |
TITOLO I: DELLE SANZIONI DISCIPLINARI
Art. I
Gli studenti sono tenuti:
1. a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio;
2. ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi;
3. a mantenere nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri un comportamento corretto e coerente con i principi sanciti dalla Costituzione e con i principi generali dell'ordinamento dello Stato Italiano;
4. ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti;
5. ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola;
6. a condividere la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.
Art. II
Gli alunni che mancano ai doveri scolastici di cui all'art. I del presente regolamento, sono sottoposti a sanzioni disciplinari individuate all'art. X del presente Regolamento il cui scopo assume prevalentemente finalità educativa e tende al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica.
Art. III
Il regolamento d'Istituto dell'IPSSAR "G. Colombatto" riconosce che la responsabilità disciplinare è personale, che nessun studente può essere sottoposto a sanzione disciplinare senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni e che nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.
Art. IV
Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente ed è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.
Art. V
In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità.
Art. VI
Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono sempre adottati a seguito di decisione del Consiglio di Classe e possono essere disposti solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni.
Art. VII
L'immediato allontanamento dello studente dalla comunità scolastica è disposto dal Preside in concorso con il vicepreside o almeno uno dei collaboratori, quando siano stati commessi reati o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone.
Art. VIII
Nei periodi di allontanamento deve essere mantenuto, tramite il coordinatore del Consiglio di Classe, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare e favorire il rientro nella comunità scolastica.
Art. IX
Nel caso in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola.
Art. X
Le infrazioni ai doveri di cui all'art. 1 del presente Regolamento sono sanzionate secondo la tabella allegata al presente regolamento.
TITOLO II: DELL'ORGANO DI GARANZIA
Art. XI
L'Organo di Garanzia disciplinare dell'IPSSAR "G. Colombatto" è composto da quattro membri effettivi: due studenti, un docente, un Assistente Tecnico e un genitore, cui si aggiungono da quattro membri supplenti, uno per ciascuna componente.
Art. XII
Esso ha durata annuale ed è presieduto dal genitore. Le funzioni di segretario sono affidate al docente che provvede a raccogliere i ricorsi, a convocare le riunioni sulla base di quanto stabilito nel Presente regolamento e a dare attuazione alle delibere prese; in caso di assenza del presidente ne assume le funzioni.
Art. XIII
I membri effettivi e supplenti dell'Organo di Garanzia sono nominati dagli eletti delle rispettive componenti nel Consiglio di Istituto e possono essere scelti fra tutti gli aventi diritto al voto.
Art. XIV
L'Organo di Garanzia opera e decide a maggioranza dei suoi componenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Art. XV
Il membro assente è sostituito dal supplente della rispettiva componente. In caso di tre assenze consecutive si decade dall'incarico e il Consiglio di Istituto provvederà al reintegro come da art. XIII del presente regolamento.
TITOLO III: DELLE IMPUGNAZIONI
Art. XVI
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte degli studenti, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, all'Organo di Garanzia di cui al Titolo II del presente regolamento. Il ricorso deve contenere le motivazioni dell'impugnazione.
Art. XVII
Il ricorso relativo alla sanzione disciplinare della sospensione, può essere prodotto entro trenta giorni dalla ricevuta comunicazione e va sempre indirizzato all'Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte competente in materia.
Art. XVIII
L'Organo di Garanzia, è deputato anche a decidere, su richiesta degli studenti o di chiunque vi abbia interesse, sui conflitti insorgenti all'interno della scuola in merito all'applicazione del DPR 24 giugno 1998 n.249: "Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria".
Art. XIX
Avverso le decisioni dell'Organo di Garanzia è ammesso ricorso, entro trenta giorni dalla ricevuta comunicazione, all'Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte che decide in via definitiva.
| TABELLA DELLE SANZIONI DISCIPLINARI
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| com. |
comportamento |
sanzione |
Organo competente |
procedura |
| 1a |
-Mancata giustificazione delle assenze (per la seconda volta l'alunno dimentica la giustificazione)
- Abitudine a ritardare le giustificazioni delle assenze (quando si registrano almeno tre ritardi nelle giustificazioni)
- Entrate ingiustificate in ritardo (3 ritardi) |
Non ammissione dell'alunno se il giorno successivo non è accompagnato da uno dei genitori, a seguito di convocazione |
Docente della prima ora o Ufficio di Presidenza. |
Informazione telefonica alla famiglia;
il Coordinatore di Classe riferisce al Consiglio di Classe |
| 1b |
Alunno/a che deve giustificare la quinta assenza, consegna il libretto al docente della prima ora. |
Non ammissione dell'alunno se non giustificato dal genitore, anche per le vie brevi. |
Docente della prima ora e/o Coordinatore della Classe o Ufficio di Presidenza. |
Informazione telefonica alla famiglia;
-il Coordinatore di Classe riferisce al Consiglio di Classe |
| 1c |
-Alunno sprovvisto di libri di testo, di materiale didattico e di attrezzature indispensabili allo svolgimento della didattica
-Non assolvimento degli impegni di studio rilevabile con apposita griglia definita in fase di proqrammazione
-Utilizzo improprio di telefoni o altri strumenti idonei a disturbare od interrompere lo svolgimento delle lezioni ed a ledere l'altrui diritto allo studio (art. 20 del Regolamento d'Istituto) |
Ammonizione sul registro di classe e convocazione dei genitori
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Coordinatore di Classe o Ufficio di Presidenza.
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Il Coordinatore di Classe convoca la famiglia per telefono e riferisce al Consiglio di Classe. |
| 2 |
-Mancanza di rispetto, lesivo della dignità personale e professionale sia verbale che con atti compresi quelli indicati al comma 1c, rilevata da qualunque operatore scolastico e riferita, anche successivamente, al Consiglio di Classe
-Manomissione intenzionale dei voti e delle comunicazioni
-Inosservanza delle disposizioni organizzative sulla sicurezza (vedi Informativa) |
Allontanamento fino a 15 giorni |
Consiglio di Classe |
- Consiglio di Classe - lettera alla famiglia
- eventuale ricorso - Organo di Garanzia |
| 3 |
Violazione di principi costituzionali nazionali ed internazionali (comportamenti sociali) |
Allontanamento fino a 15 giorni |
Consiglio di Classe |
- Consiglio di Classe - lettera alla famiglia
- eventuale ricorso - Organo di Garanzia |
| 4 |
Violazione dei regolamenti rilevata dai responsabili e riferita al Consiglio di Classe |
Allontanamento fino a 15 giorni |
Consiglio di Classe |
- Consiglio di Classe - lettera alla famiglia
- eventuale ricorso - Organo di Garanzia |
| 5 |
Danno intenzionale oppure dovuto ad atteggiamento irresponsabile e deturpamento rilevato da qualsiasi soggetto o operatore scolastico |
Risarcimento del danno; allontanamento dalla scuola fino a 15 gg. |
Consiglio di Classe |
- Consiglio di Classe - lettera alla famiglia
- eventuale ricorso - Organo di Garanzia |
| 6 |
Danni all'ambiente scolastico e mancanza di diligenza e cura nell'utilizzo del materiale tecnico messo a disposizione degli allievi |
Risarcimento del danno; allontanamento dalla scuola fino a 15 gg. |
Consiglio di Classe |
- Consiglio di Classe - lettera alla famiglia
- eventuale ricorso - Organo di Garanzia |
N.B.: per ogni procedura è sottintesa l'informazione allo studente e alla famiglia circa il comportamento rilevato e le sanzioni che si intendono adottare.
In caso di gravità o di reiterazione del comportamento, i provvedimenti possono essere adottati, in via cautelativa ed urgente dal Consiglio di Classe riunito in numero ridotto (Dirigente Scolastico, dal Coordinatore di Classe e dal Docente che ha rilevato il comportamento stesso). Il Consiglio di Classe verrà informato nel più breve tempo possibile dal Coordinatore.
Gli allievi che incorrono nelle sanzioni contenute nella tabella possono essere impegnati in attività a favore della collettività in orario aggiuntivo (es. pulizia degli spazi comuni dell'Istituto quali cortili, atri ed altro; attività di volontariato ecc.).
Le sanzioni di cui ai commi 1a/1b/1c possono essere convertite con l'assegnazione dei compiti suddetti.
Le sanzioni di cui ai commi 2/3/4/5 possono essere ulteriormente gravate con l'assegnazione dei compiti di cui sopra.
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ALLEGATO 1: REGOLAMENTO PER L'UTILIZZO DEI LABORATORI DI CUCINA E SALA/BAR |
Art. 1
L'utilizzo dei laboratori si svolge nell'orario generale delle lezioni, secondo il piano di ogni singola classe.
Art. 2
L'accesso e l'utilizzo dei laboratori è consentito esclusivamente agli allievi per lo svolgimento delle esercitazioni didattiche, delle prove di esame, in occasione di concorsi ai quali partecipano, nonché in ogni altra circostanza prevista ed autorizzata.
Art. 3
L'accesso e la permanenza nei laboratori deve essere seguita dagli insegnanti di ogni singola classe o gruppo classe, ovvero dal personale docente incaricato.
Art. 4
Nei laboratori è obbligatorio l'uso della divisa di servizio, come previsto dalle norme generali dell'Istituto.
Art. 5
Tutti gli allievi sono tenuti a rispettare i beni ed il materiale dell'Istituto, a non asportare i medesimi, nonché a far rilevare, al docente, comportamenti che contrastino con le corrette regole del vivere civile.
Art. 6
Gli allievi, durante lo svolgimento delle esercitazioni, non devono spostarsi in altri reparti senza valido motivo e senza aver chiesto il permesso all'insegnante. Per ogni necessità si devono rivolgere al docente o all'assistente tecnico in servizio.
Art. 7
Nelle ore di laboratorio, che prevedono l'utilizzo di apparecchiature o di strumenti, suscettibili di particolare rischi, gli allievi devono essere seguiti costantemente dai docenti, affinché siano istruiti e responsabilizzati sulle conseguenze che comportamenti irregolari possono causare a loro stessi o a terzi. Nel caso di attrezzature suscettibili di arrecare grave nocumento, gli allievi devono essere esentati, almeno nella prima parte della loro esperienza didattica, dall'uso degli stessi. L'uso di strumenti particolarmente pericolosi, pertanto, dovrà essere affidato agli allievi più esperti, sempre sotto il controllo diretto del personale.
Art. 8
Dopo il loro utilizzo le attrezzature devono essere rimesse al loro posto in perfetto stato e pulizia. Non è consentito spostare attrezzature da un laboratorio ad un altro senza valida motivazione ed autorizzazione del docente e dell'assistente tecnico.
Art. 9
Gli allievi concorrono, con il personale, a tenere in perfetta efficienza i laboratori, a lavare le stoviglie e le attrezzature, secondo le indicazioni fornite, al riassetto generale del laboratorio. Segnalano eventuali disfunzioni al docente e tengono, complessivamente, un comportamento responsabile, consapevoli che le attività didattiche sono finalizzate alla loro formazione professionale.
Art. 10
Il docente, insieme all'assistente tecnico, condividono, secondo la vigente normativa, la responsabilità del laboratorio e di quanto vi accade; devono adoperarsi, nel reciproco rispetto dei ruoli, per rendervi agevole la permanenza degli allievi rendendoli sempre funzionali ed in perfetto ordine.
Art. 11
La composizione della divisa è così prescritta:
classi PRIME E SECONDE, allievi ed allieve:
- rondin colore bordeaux con logo
- giacca bianca e pantaloni da cucina a quadretti bianchi e blu
- grembiule bianco con pettorina
- camicia bianca, papillon bianco e nero
- calzature da cucina antinfortunistiche allacciate con calzettoni di spugna bianchi
- foulard bianco per le classi prime e giallo per le classi seconde
- sacca contenente: pelapatate ad archetto; sacchetto per decorare con una bocchetta liscia e una rigata; tarocco ricurvo; cavatappi; taccuino e biro.
allievi:
- cappello di stoffa
- pantaloni neri con pince taglio classico
- scarpe nere tipo mocassino o classiche allacciate o meno con calzini neri
- fascia elastica nera |
allieve:
- cuffia per capelli o cappello in stoffa
- gonna nera a tubino lunghezza a ginocchio non elasticizzata o aderente
- scarpe nere décolleté con tacco
- collant color pelle |
classi TERZE
Laboratorio di cucina, allievi ed allieve:
- pantaloni da cucina a quadretti bianchi e blu
- giacca da cuoco bianca con bottoni antipanico bianchi
- foulard blu
- cappello di stoffa oppure cuffia
- grembiule bianco
- calzature da cucina antinfortunistiche allacciate con calze di spugna bianche
- sacca contenente: pelapatate ad archetto; serie di tre bocchette lisce e tre rigate; sacchetto per decorare; tarocco curvo
Laboratorio di sala/bar
allievi:
- pantaloni neri con pince taglio classico
- scarpe nere e calzini neri
- camicia bianca
- rondin blu con logo
- papillon bianco e nero
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allieve:
- gonna nera a tubino lunghezza a ginocchio non elasticizzata o aderente
- scarpe nere décolleté con tacco e collant color pelle
- camicia bianca
- rondin blu con logo
- papillon nero e bianco |
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ALLEGATO 2: REGOLAMENTO DI LABORATORIO RICEVIMENTO E INFORMATICI |
Al fine di garantire la massima efficienza delle attrezzature del laboratorio, gli utenti sono pregati di rispettare le seguenti regole:
- Ogni giorno sarà redatto un registro sul quale gli allievi firmeranno in corrispondenza del pc utilizzato;
- Gli allievi devono tempestivamente segnalare al Docente o all'assistente tecnico eventuali anomalie presentatesi al momento dell'accensione del pc;
- Gli allievi sono direttamente responsabili della propria postazione di lavoro per tutto il tempo in cui la classe rimane in laboratorio: eventuali rotture o danneggiamenti saranno addebitati direttamente all'utente del pc utilizzato;
- Le postazioni dei computer devono essere utilizzate esclusivamente per esercitazioni attinenti l'uso del pc;
- E' tassativamente vietato spostare tastiere e mouse da un computer all'altro o appoggiarli sui monitor;
- Per esercitazioni che non comportano l'uso dei pc devono essere utilizzati i banchi presenti in laboratorio dotati di macchine da calcolo;
- Si ribadisce che è tassativamente vietata la consumazione di cibi e bevande all'interno del laboratorio;
- Durante le esercitazioni è vietato l'uso del cellulare.
Il mancato rispetto di una delle norme del presente regolamento, comporterà provvedimenti disciplinari.
In classe e in laboratorio di ricevimento è necessario tenere un comportamento corretto:
- Evitare rumori e confusione
- Non interrompere la lezione
- È vietato masticare chewing-gum
- È vietato l'uso di materiali e oggetti non inerenti la lezione, in particolar modo l'uso del telefono cellulare. I genitori sono pregati di non chiamare i figli al telefono cellulare durante l'orario di lezione. Il numero di telefono dell'Istituto è: 011.329.39.93.
- Gli oggetti estranei alla lezione, compreso il telefono cellulare utilizzato senza il permesso dell'insegnante saranno ritirati da quest'ultimo/a e riconsegnati al termine della lezione. Allo studente sarà assegnato un compito supplementare da svolgersi a casa e una valutazione negativa sul registro: voto 4.
- Portare sempre il materiale didattico (libri, quaderno, biro, matita, righello, calcolatrice, gomma e il Libretto dello studente).
- Per le esercitazioni pratiche al Front Office anche l'idoneo abbigliamento.
Nella classe prima e seconda NON SI DEVE acquistare la divisa di Ricevimento: tuttavia, durante il servizio al Front Office l'allievo/a dovrà indossare il seguente abbigliamento:
MASCHI:
- Camicia bianca
- Giacca nera o Maglioncino di cotone nero
- Pantaloni classici neri
- Calzini di cotone neri
- Scarpe classiche nere
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FEMMINE:
- Camicia bianca
- Giacca nera o Maglioncino di cotone nero
- Gonna nera classica lunghezza al ginocchio
- Collant color carne
- Scarpe decolleté nere tacco 3-4 cm
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Per gli alunni della classe terza indirizzo Ricevimento è obbligatorio indossare sempre, durante le esercitazioni in laboratorio, la DIVISA COMPLETA prevista:
MASCHI:
- Camicia bianca
- Giacca e Pantaloni classici grigi
- Calzini di cotone neri
- Scarpe classiche nere
- Cravatta e badge
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FEMMINE:
- Camicia bianca
- Tailleur grigio (gonna lunghezza al ginocchio)
- Collant color carne
- Scarpe decolleté nere tacco 3-4 cm.
- Cravatta e badge
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La divisa incompleta o la mancanza del materiale didattico comporteranno l'assegnazione di un compito individuale da svolgersi a casa e una valutazione negativa sul registro: voto 4. La divisa incompleta impedisce inoltre la partecipazione alle esercitazioni pratiche e l'assegnazione di compiti alternativi scritti.
Oltre alla consueta igiene personale giornaliera è richiesta l'osservanza di particolari accorgimenti :
MASCHI:
- Capelli corti, curati e puliti
- Non sono ammessi: braccialetti, anelli, orecchini, piercing, tatuaggi su parti visibili del corpo
- Unghie corte e pulite
- Viso rasato
- Sono vietati chewing-gum e caramelle
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FEMMINE:
- Capelli curati e puliti
- Non sono ammessi: braccialetti, anelli, orecchini pendenti o vistosi, piercing, tatuaggi su parti visibili del corpo
- Unghie corte e pulite, senza smalto vistoso
- Trucco leggero
- Sono vietati chewing-gum e caramelle
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ALLEGATO 3: REGOLAMENTO DELLE PALESTRE |
Art. 1
Gli allievi possono accedere alle palestre solo in presenza o con autorizzazione dell'insegnante
Art. 2
Le classi della sede hanno a disposizione 10 minuti per raggiungere la palestra, cambiarsi e presentarsi all'appello; le classi che provengono dalla succursale hanno a disposizione 15 minuti. Per le classi che hanno lezione alla terza e quarta ora, l'intervallo è spostato al termine della lezione e deve svolgersi al piano terreno, nella zona dell'atrio palestre.
Art. 3
Lo studente è tenuto ad informare l'insegnante di educazione fisica o la scuola delle proprie condizioni di salute, segnalando eventuali malattie che potrebbero pregiudicare l'attività ginnica.
Art. 4
Nei casi di necessità di esonero lo studente deve essere a conoscenza della normativa relativa alle astensioni dalle lezioni di educazione fisica (vedi circ. n°216 del 17 luglio 1987).
Art. 5
Occorre indossare sempre l'abbigliamento adeguato, tuta, pantaloncini, maglietta, calzini, scarpe ginniche BEN PULITE. Le ragazze devono evitare di tenere le calze di nylon sotto la tuta, perchè non consentono di assorbire il sudore e causano un aumento di calore.
Art. 6
Anche gli studenti esonerati o a riposo devono indossare le scarpe ginniche.
Art. 7
Occorre cambiarsi a scuola, indossando scarpe ed abbigliamento negli spogliatoi.
Art. 8
Evitare di indossare oggetti che possono essere pericolosi durante le attività ginniche quali bracciali, orologi, anelli, collane, ecc.
Art. 9
Evitare di masticare chewing gum o caramelle durante la lezione.
Art. 10
E' vietato utilizzare gli attrezzi senza l'autorizzazione dell'insegnante.
Art. 11
Avvisare sempre l'insegnante anche dei più piccoli traumi occorsi durante la lezione. Consegnare al più presto all'insegnante eventuali referti al Pronto Soccorso e compilare entro 48 ore gli appositi moduli di denuncia d'infortunio ai fini assicurativi.
Art. 12
Causa i numerosi furti che avvengono negli spogliatoi, si invita a non lasciarvi alcun oggetto di valore, utilizzando gli appositi armadietti. A tal fine gli allievi devono munirsi di apposito lucchetto.
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ALLEGATO 4: REGOLAMENTO DELLE SALE VIDEO |
Art. 1
Le sale video del seminterrato e del primo piano sono adibite esclusivamente alla visione di videocassette, filmati o programmi televisivi con finalità didattiche.
Art. 2
I docenti sono tenuti a prenotare le sale presso il front-office con congruo anticipo e non oltre le ore 13.00, dal lunedì al sabato. Si prega di non impegnare consecutivamente le sale nello stesso orario per più di due settimane di seguito, al fine di permettere a tutti i docenti di usufruirne (tranne nel caso di progetti particolari che richiedano l'intervento di esperti esterni).
Art. 3
I docenti devono compilare debitamente il registro dei prestiti e quello delle presenze e segnalare tempestivamente disfunzioni o guasti delle attrezzature.
Art. 4
I docenti devono vigilare affinché le attrezzature non vengano danneggiate. Gli studenti devono sedere composti, senza manomettere le sedie, gettare rifiuti sul pavimento, imbrattare i muri. Gli studenti non possono accedere nella saletta regia del seminterrato, se non accompagnati dal docente o dal tecnico.
Art. 5
Qualora si verifichino danni, la classe responsabile non potrà più accedere alle sale per tutto l'anno scolastico.
Art. 6
Il tecnico sarà a disposizione secondo il seguente orario: 10.30-11.00 e 12.30-13.00 per il prestito/restituzione delle videocassette, per informazioni e richieste di registrazione. Si raccomanda di attenersi all'orario indicato.
Art. 7
I docenti responsabili delle sale video vengono designati ad inizio anno scolastico.
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ALLEGATO 5: REGOLAMENTO DELLA SALA SARTORIO |
Art. 1
La sala Sartorio è adibita:
- alla videoproiezione di filmati attraverso personal computer;
- alla proiezione di slides con la lavagna luminosa;
- all'utilizzo dei microfoni per assemblee, convegni, riunioni di utenti esterni ed interni.
Art. 2
Gli utenti sono tenuti a prenotare la sala presso il front-office con almeno 1 giorno di anticipo. Per garantire una corretta gestione della sala non si accetteranno prenotazioni fatte oltre tale limite.
Art. 3
I docenti (utenti interni) devono compilare il registro collocato all'interno della sala e segnalare tempestivamente all'assistente tecnico responsabile disfunzioni o guasti delle attrezzature.
Art. 4
Il tecnico provvederà a mettere in funzione le attrezzature.
Art. 5
Il collaboratore scolastico incaricato delle pulizie e dell' apertura/chiusura della sala deve:
a. accertarsi che l'impianto di riscaldamento/raffreddamento sia attivo ogni qual volta la sala è prenotata;
b. verificare che le attrezzature utilizzate siano state disattivate al termine di ogni incontro.
Art. 6
I docenti devono vigilare affinché le attrezzature non vengano danneggiate o manomesse. Qualora si verifichino danni, la classe responsabile dovrà rimborsare i danni effettuati e sarà oggetto di eventuali provvedimenti disciplinari.
Art. 7
All'interno delle sale è fatto divieto di consumare cibi e bevande.
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ALLEGATO 6: REGOLAMENTO DELLA BIBLIOTECA |
Art. 1
La biblioteca ha il seguente orario di apertura: da lunedì a venerdì dalle 8 alle 15.
Art. 2
Gli allievi possono accedere alla biblioteca durante l'orario delle lezioni se autorizzati dai docenti a voce (per prestito dizionari) o per iscritto (per studio e consultazione o ricerca in Internet), o accompagnati dai docenti per attività programmate; liberamente dopo il termine delle lezioni.
Art. 3
Il prestito è aperto a tutti i componenti dell'Istituto, allievi, docenti, personale ATA, personale dirigente e direttivo.
Art. 4
Le tesine per l'esame di Stato sono solo in consultazione.
Art. 5
Il prestito dei libri dura tre settimane, il prestito delle riviste dura una settimana.
Art. 6
Gli allievi possono accedere al prestito a partire dal primo giorno di scuola di ogni anno.
Art. 7
E' possibile effettuare il prestito estivo, da giugno con restituzione a settembre, per gli allievi delle classi prime, seconde, quarte e per il personale regolarmente in servizio.
Art. 8
Per gli allievi delle classi terze e quinte il prestito termina il 31 maggio di ogni anno scolastico.
Art. 9
In biblioteca è fondamentale osservare il silenzio in qualsiasi attività intrapresa.
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